l'Istituzione


la nostra storia, le nostre origini,
il nostro futuro.

L'OMI (Opera Munifica Istruzione) occupa un posto di rilievo nella storia dell'educazione italiana per aver aperto, nel 1789, la "Scuola di carità" (equivalente dell'odierna scuola elementare gratuita) prima nel Piemonte e tra le prime in Italia. Questa importante esperienza, che nel Settecento rappresentava la concreta risposta ad un bisogno sociale primario, è durata per oltre 200 anni esaurendosi con la chiusura dell'ultima sezione della Scuola Vittorio Amedeo III di Via La Salle 6, vicino al mercato di Porta Palazzo (1994).

Questo passaggio ha avviato una profonda trasformazione dell'ente portando il Consiglio di Amministrazione dell'Opera ad interrogarsi sul senso dell'istituzione, impegnandosi nella ricerca di nuovi strumenti di azione sociale.

 

gestione dei lasciti


un patrimonio da rispettare

L’Opera Munifica Istruzione è proprietaria di un considerevole patrimonio immobiliare la cui valenza storica, artistica e architettonica, è dimostrata dal fatto che buona parte di esso è vincolato ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

L’origine del patrimonio è diversificata: attribuzioni, donazioni, lasciti e realizzazioni dirette.

Gli edifici che ne fanno parte sono stati realizzati tra il ‘700 ed il ‘900. Ad eccezione di due palazzine (già sede di scuole elementari) site l’una in via Bligny angolo via Giulio e la seconda in via La Salle angolo via Priocca, sono tutti ricompresi nell’isolato di Santa Pelagia (delimitato tra le vie Maria Vittoria, delle Rosine, Giolitti e San Massimo) e tra questi spicca la settecentesca CHIESA di SANTA PELAGIA che è stata oggetto, d'intesa con la Curia Arcivescovile di Torino, grazie ai preziosi contributi della Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Regione Piemonte e Comune di Torino, di un importante intervento di restauro (vedi restauro) a cavallo degli anni 2000 durato quasi dieci anni.

Per la maggior parte gli immobili dell’Opera si caratterizzano per una tipologia ad edificio scolastico, anche se non mancano, oltre alla Chiesa, un edificio a civile abitazione, una autorimessa ed un ex convitto per studenti.

 

trasparenza e sostenibilità


un modello sostenibile

L’Opera ha tra i suoi compiti istituzionali la tutela e la valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare e ne favorisce la pubblica fruizione con particolare riferimento alla Chiesa di Santa Pelagia, all’annesso coro delle Monache agostiniane ed ai cortili ricompresi tra i propri immobili (progetto Cortilì).

Tra il 2000 e il 2019 sono state eseguite opere di manutenzione straordinaria e di restauro del valore di circa € 13.000.000,00, finanziate in parte dall'Opera, in parte dai locatari degli immobili, in parte dalle Fondazioni bancarie ed in parte da contributi ex Legge 15/89 o DOCUP.

Salvo il Convitto (che necessita di un intervento di recupero), tutti gli immobili dell’Opera sono o utilizzati (vedi destinazione) direttamente dall’Ente per le proprie attività istituzionali o sono destinati alla locazione dalla quale l’Opera trae gran parte delle proprie risorse: circa € 900.000,00 annui.

Nello scegliere i propri conduttori, l’Opera privilegia le attività scolastiche e/o di interesse sociale.

Grazie ad un’attenta gestione del proprio patrimonio immobiliare e delle proprie attività istituzionali, l’Opera si sostiene unicamente con risorse proprie e, in situazioni di normalità, riesce ad accantonare dei fondi per gli interventi di manutenzione straordinaria sugli immobili che inevitabilmente si rendono necessari.

Documenti Scaricabili

Previsionale-2022

2022018-consuntivo-2021.pdf

2022019-variazione-1-a-bilancio-di-previsione-2022.pdf

il consiglio


l'Istituzione oggi

L'OMI (Opera Munifica Istruzione) è una Fondazione, ex Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza (IPAB), ( I.P.A.B. ex Legge 11.7.1890, n. 6972) - con sede in Torino, Via San Massimo 21.

Consiglio di amministrazione

presidente: Ivano Bonanno

vice presidente: Maria Cristina Bonansea

consiglieri: Barbara Bucchioni, Maurizio Maffei, Fabrizio Pino

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