L'Opera Munifica Istruzione

L'OMI (Opera Munifica Istruzione) è una Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza (IPAB), ( I.P.A.B. ex Legge 11.7.1890, n. 6972) - con sede in Torino, Via San Massimo 21, che ai sensi della L.R. 12/2017 è chiamata a trasformarsi in persona giuridica di diritto privato (Fondazione) verosimilmente entro l’anno 2019.

Occupa un posto di rilevo nella storia dell'educazione italiana per aver aperto, nel 1789, la "Scuola di carità" (equivalente dell'odierna scuola elementare gratuita) prima nel Piemonte e tra le prime in Italia. Questa importante esperienza, che nel Settecento rappresentava la concreta risposta ad un bisogno sociale primario, è durata per oltre 200 anni esaurendosi con la chiusura dell'ultima sezione della Scuola Vittorio Amedeo III di Via La Salle 6, vicino al mercato di Porta Palazzo (1994).

Questo passaggio ha avviato una profonda trasformazione dell'ente portando il Consiglio di Amministrazione dell'Opera ad interrogarsi sul senso dell'istituzione, impegnandosi nella ricerca di nuovi strumenti di azione sociale.

 


IL NIDO DELLA MUSICA

Nel perseguimento dei suoi fini istituzionali e nell’ambito di una ottimale amministrazione del proprio patrimonio, l'OMI è titolare del Nido della Musica®, ospitato in locali di sua proprietà ristrutturati anche grazie al contributo concesso dalla Regione Piemonte (Legge 28 dicembre 2001, n. 448).
Il Nido della Musica®, è progettato e condotto per essere un servizio rivolto alla prima infanzia con finalità di socializzazione ed educazione dei bambini e delle bambine, in un quadro di una politica integrata e di tutela e promozione dei diritti dell’infanzia, di armonizzazione dei tempi di lavoro e di cura, in risposta alle esigenze del nucleo familiare. Il Nido si propone di coniugare i progressi della ricerca scientifica, che grazie alle neuro scienze ha prodotto evidenze empiriche sulla reale natura dei bisogni infantili e sul significato delle prime relazioni sullo sviluppo cerebrale dell’essere umano, sia in ambito educativo che in ambito musicale. Esso rappresenta un luogo di vita quotidiana organizzato per favorire il benessere, il consolidamento dell’identità personale, la sicurezza affettiva, il gioco tranquillo, la socialità e la corresponsabilità verso gli altri e le cose, la convivialità, la vita all’aperto. Il Nido è un luogo piacevole, che comunica ai bambini attraverso il bello e ai loro genitori attraverso la cura del valore che si attribuisce al bambino come soggetto.
Il Nido si caratterizza per il particolare indirizzo pedagogico musicale della MUSIC LEARNING THEORY®.
Dalla sua apertura, nel 2006, il Nido ha vissuto in un contesto economico e sociale segnato da profonde trasformazioni: la crisi finanziaria iniziata nel 2007, la progressiva riduzione del ruolo delle istituzioni pubbliche anche in ambito di assistenza e istruzione, l’evidente ricaduta sulle famiglie spesso più sole e carenti di riferimenti.
Le istituzioni, a diversi livelli, hanno progressivamente messo a fuoco in modo più incisivo l’importanza di investire sulla “buona crescita” del bambino rispondendo, in tal modo, alle istanze sociali provenienti dalle comunità locali.
A livello Europeo, attraverso raccomandazioni volte a favorire l'integrazione precoce di ambiti ed organizzazioni che si occupano a vario titolo della nascita e sviluppo di bambini e bambine. Commissione Europea: Cura della prima infanzia: consentire a tutti i bambini di affacciarsi al mondo di domani nelle condizioni migliori (Early Childhood Developement - 2011), Investire nell’infanzia per spezzare il circolo vizioso dello svantaggio sociale (Early Childhood Education and Care - 2013); indicazioni che mettono in evidenza come la frequenza a servizi educativi di elevata qualità possa avere ricadute positive a lungo termine sia sul piano cognitivo che relazionale.
A livello nazionale, il Fondo per il Contrasto alla povertà educativa, Legge 28/12/2015 n. 208 art 1 comma 392 , e la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione con la Legge 13 luglio 2015, n. 107 .e successivi D.lgs 65/2017 e DM 378/2018.
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In ambito locale la Regione Piemonte ha inteso riconoscere la famiglia quale ambito di formazione e cura delle persone e riferimento per ogni intervento riguardante la salute, l’educazione, lo sviluppo culturale e la sicurezza sociale di ciascun componente (L. R. 1/2004).
Di fronte a questa complessità e questi stimoli l’Ente si è interrogato su percorsi, ambiti, contenuti modalità e strumenti utili a realizzare un progetto che rendesse il Nido un luogo di crescita e trasformazione per bambini e adulti. Cosa ci mette al riparo dall’essere un luogo che, invece di cogliere e coltivare l’urgenza che spinge il bambino alla trasformazione creativa di se stesso, la spegne? Quali caratteristiche ha lo spazio che consente all’altro, che non è me, di essere, di divenire?
Una riflessione ed un progetto scanditi negli anni da una serie di parole-chiave: ricerca, legame, gioco, famiglie, musica, formazione.

Ricerca. Perché il servizio possa essere aperto e parte attiva nelle trasformazioni sociali ed umane che ne caratterizzano la mission, deve poter contare su una Organizzazione che assuma come assetto quello della ricerca sociale e come prassi un fare ancorato all’esperienza, in un ciclo continuo di azione, ricerca e valutazione. Un processo di monitoraggio e studio di quanto in realizzazione.

Legame. Le neuro scienze hanno prodotto evidenze empiriche sulla reale natura dei bisogni infantili e sul significato delle prime relazioni sullo sviluppo cerebrale dell’essere umano. Le relazioni interpersonali sono riconosciute come il maggiore organizzatore della struttura e del funzionamento del cervello. In particolare i legami di attaccamento ad adulti privilegiati sono risultati essere i processi fondamentali che agiscono in qualità di regolatori psico-biologici esterni dello sviluppo del sistema nervoso infantile. Ciò è particolarmente rilevante nei primi anni di vita ed è collegato direttamente alla qualità dell’esperienza emotiva e comunicativa tra adulto e bambino. Ugualmente, la qualità dell’intelligenza, le facoltà superiori ed astratte del pensiero, la riflessività su sè e gli altri, viene acquisita attraverso questi primissimi vincoli di amore. I Nidi di infanzia accolgono bambini e famiglie in questo movimento, rappresentando perciò un “fattore protettivo per la sviluppo in salute” (World Health Organization, Agenda di Salute 2020) e svolgendo un fondamentale ruolo di prevenzione primaria, luogo privilegiato di massimizzazione degli investimenti sociali.

Gioco. Non esiste una definizione di gioco unica e onnicomprensiva: può essere solitario, sociale, immaginativo o fisico, regolato o libero, verbale o no, basato su oggetti, sulla finzione. Il gioco è combinazione continua di elementi, cambio di ruoli, rappresentazione. Con il gioco il bambino sviluppa capacità fisiche, immaginazione, intelligenza, affettività, socialità. Il gioco è apprendimento e sperimentazione, tirocinio alla vita del futuro adulto e tuttavia non ha un fine: è l'espressione libera, piacevole e spontanea della vita del bambino. Il gioco come il linguaggio è sia rappresentazione che esplorazione; sono trasposizioni creative dell'esperienza e risultano dalla capacità della mente di produrre senso e significato. Per questi motivi è necessario che il gioco all’interno del Nido sia valorizzato, osservato e incoraggiato in tutte le sue forme, così come nello spazio, attraverso i diversi momenti di crescita del bambino.

Famiglie. Sono partner essenziali del progetto educativo. All’interno di un processo di co-evoluzione che consente di garantire un “traghettare” fluido del bambino dalla famiglia al nido e dal nido alla famiglia. La condivisione delle cure e della responsabilità educativa offerta dal nido valorizza e incoraggia le relazioni tra il bambino e il suoi genitori. Ogni genitore è infatti il migliore esperto del suo bambino e possiede una conoscenza esperienziale di cui il nido ha bisogno per poter iniziare a sua volta a conoscere il piccolo. Ugualmente, il genitore, dopo molte ore trascorse lontane dal figlio, avrà bisogno di condividere pensieri e scoperte della esperienza che il bambino sta facendo senza di lui. Per questi motivi è fondamentale che il Nido sia impostato come un sistema aperto, in cui siano possibili molti scambi e dove le famiglie possano essere presenti nei momenti della vita dei bambini, così come sia possibile promuovere lo scambio e l’incontro tra famiglie.

Musica. Presente in tutte le culture umane da migliaia di anni, la musica ha poteri straordinari. Prima del senso c'è il suono, prima delle parole c'è la voce. Attraverso l’orientamento del Nido verso la teoria di Edwin Gordon, I’obbiettivo non è quello di aggiungere altri stimoli ai molti già presenti nella vita del bambino di oggi, o riempire il suo tempo per distrarlo o intrattenerlo, ma è quello di promuovere una relazione adulto-bambino all’interno della quale l’uno possa rivolgersi all’altro per comunicare non più solo attraverso le parole e il racconto, ma anche con il canto, il silenzio e l’ascolto musicale.

Formazione. Il bambino, per svilupparsi, ha bisogno dell'incontro intimo con un adulto significativo e presente stabilmente e con continuità (mamma e poi papà, famiglia allargata, educatore, e via via così) grazie alla conoscenza che acquisisce di se stesso e del mondo, attraverso questa relazione. L’educazione è una questione di adulti. Per questo è necessaria una formazione permanente che coinvolga tutta l’equipe, in cui attraverso un’osservazione partecipe sia realizzabile una migliore conoscenza del bambino, per elaborare le proprie emozioni, mantenere vivo l’interesse per il proprio lavoro e pensare a nuove strategie atte a far crescere il bambino come individuo capace di legami affettivi e di esprimere le proprie potenzialità.

Per questo l’Ente ha proseguito il suo impegno nella formazione continua sia del personale del Nido dalla Musica®, che dei professionisti del Territorio che operano nel settore Infanzia. Ciò per accompagnare e sostenere l’aggiornamento delle competenze, ma soprattutto per promuovere processi di riflessività sull’ esperienza di lavoro quotidiano con bambini e famiglie.
L’Opera, ha mantenuto ed attualizzato la propria missione educativa, a partire da queste parole, attraverso l’accompagnamento costante al Nido e costruendo, intorno ad esso, una rete di iniziative e soggetti necessari per far fronte al panorama in mutamento e alle nuove richieste delle famiglie. Un’esperienza che risponda alle richieste tipiche di un Servizio Educativo ma che, al tempo stesso, sia un riferimento nel territorio in modo da allargare, sostenere, curare ed incoraggiare, accanto a quella educativa, la componente sociale e di “comunità allargata” del Nido.  Tale azione si è concretizzata nel programma MenoUnoPiuSei, azioni e pensieri comuni, per adulti che crescono insieme ai bambini. 

www.ilnidodellamusica.it

 

NASCERE, VIVERE, CAMBIARE: INIZIATIVE PER GENITORI E BAMBINI

Il programma MenoUnoPiuSei, azioni e pensieri comuni per adulti che crescono insieme ai bambini si sviluppa a partire dai concetti  che rappresentano il cuore della progettazione pedagogica del Nido della Musica: ricerca, legame, gioco, famiglie, musica, formazione

Nella sua fase iniziale il programma aveva l'obbiettivo di  realizzare intorno al Nido della Musica, una rete di iniziative e soggetti necessari per far fronte al panorama sociale, culturale, politico in mutamento e alle nuove richieste delle famiglie.

MenoUnoPiuSei è un programma flessibile perchè cammina a fianco delle persone, e nel tempo è diventato anche  un riferimento nel territorio in modo da allargare, sostenere, curare ed incoraggiare, accanto a quella educativa, la sua componente sociale e di “comunità allargata” a servizio della Città. 

Particolarmente rilevante in questa programma è la collaborazione con la Casa Maternità Prima Luce, con la quale l'OMI collabora a partire dal 2012: molte proposte rivolte alle famiglie  sono infatti realizzate congiuntamente, anche all'interno della sede della Casa Maternità. 

Il programma si rivolge sia alle famiglie che ai professionisti dei servizi educativi. 

Per i progetti di formazione rivolti ai professionisti, annualmente l’OMI sviluppa programmi di formazione che approfondiscono e privilegiano i seguenti ambiti: lavorare in gruppo, la relazione educativa, il mondo emotivo nella crescita, la creatività, l’interdisciplinarietà, la pedagogia musicale in prospettiva 0/6.

Negli anni hanno assunto rilevanza: il progetto per un Bando  con cui assegnare fondi per la supervisione permanente dei Servizi Educativi, il Progetto #allattarealnidosipuò! con la ricerca partita nel 2016 in collaborazione con l'Università di Torino,  l’azione di collegamento con i Nidi in famiglia dell’Associazione il Nido di Maristella.

Tra le proposte per le famiglie sono presenti:bambini a corolla_letture per bambini insieme ai genitori, genitori oggi_incontri, spazio (ai) minuscoli che cresconola consultazione 0/6.

per approfondire: The Begging of life

 

 

LA MUSICA PER I PIÙ PICCOLI

Percorsi musicali per bambini da 0 a 6 anni, secondo la Music Learning Teory di Edwin E. Gordon.
Corsi di formazione, seminari, convegni rivolti a musicisti, insegnanti di materie musicali, educatori
 
“Quando canta, la madre,
aiuta il bimbo, per il quale, dal momento della venuta al mondo tutto è nuovo
 e può avere paura.
Il bambino,
riconosce, nella canzone, la voce della madre, la sua presenza, il suo gesto…
E nell’intimità del momento
si crea uno spazio di profondi simboli ancestrali,
dove la musica e la parola sono un vincolo di pura emozione e autenticità.
Si stabilisce così il primo dialogo,
 il primo racconto,
il primo insegnamento di talune tradizioni,
vivenze e culture che diverranno col tempo
parte essenziale di una memoria collettiva.
Ma soprattutto c’è, nella madre, nel padre, nei fratelli maggiori o nella nonna che cantano,
il desiderio di dare il meglio di se stessi,
che altro non è che l’amore e in questo modo il bambino comincia a vivere l’essenza della vita. “
Montserrat Figueras, Ninna nanna, 2002
 
 

Un gioiello Barocco da riscoprire

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