CORTI.Lì spazio e tempo per essere

 

 

 

 

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CORTI.Lì ha come fine quello di condividere uno spazio aperto ma protetto, creando un ponte tra le generazioni che lo abitano, oltre che
tra il cortile e la città. 

Può un luogo qualsiasi, come un cortile su cui si affacciano diverse realtà con utenze diversificate - ma ricche di stimoli culturali e saperi specifici- trasformarsi da semplice luogo passaggio a spazio comunitario che genera legami sociali?

CORTI.Lì risponde a questa domanda
• promuovendo una progettualità inclusiva e condivisa,
• a partire da una base concreta che sia in grado di accogliere e far crescere istanze differenti
• per ripensare insieme gli spazi e le funzioni
• nel rispetto del benessere individuale e collettivo.

 

__CORTI.Lì é per tutti

Sui cortili alberati e comunicanti tra via delle Rosine e via Giolitti, si affacciano attività frequentate dal mattino sino a tarda sera - e finanche
nelle ore notturne - da famiglie, bambini, ragazzi e persone di ogni età e orientamento individuale. Persone che vivono questo spazio come un luogo di passaggio o di servizio come tanti.
Alcuni di noi hanno visto nei cortili qualcosa di più. Un luogo di incontro e rigenerazione. Un posto dove stare bene e crescere insieme.
Un hub sociale e culturale in cui ognuno possa trovare per un minuto o per un anno il proprio buon tempo

Abbiamo immaginato di costruire insieme qualcosa di utile a rendere accogliente il cortile, ora spoglio, ma dotato di grandi potenzialità. Poi “insieme” ha assunto un significato sempre più grande, così come il desiderio di condividere questo luogo “in centro” con più persone, con il quartiere e con la città, rendendolo accessibile e vicino, non solo in potenza ma anche nella realtà quotidiana di tutti noi. 

Il progetto si fonda su una certezza: le persone sono portatrici non solo di bisogni ma anche di capacità ed è possibile mettere insieme queste capacità per trovare soluzioni e generare bellezza.

 

 

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