Una storia di EDUCAZIONE

LA TRADIZIONE SI CONFRONTA CON IL CAMBIAMENTO

 

PROGETTO menoUNOpiùSEI


 

  • un progetto di servizi integrati per la famiglia, dal pre-nascita (meno UNO), attraverso il nido e la scuola d’infanzia, fino alle soglie della scuola primaria (più SEI)
  • che unisce sostenibilità economica alla creazione di nuovi servizi (Scuola d’infanzia) e innovativi (Casa di maternità PRIMA LUCE non ancora presente in Piemonte)
  • per suscitare e potenziare le risorse della famiglia
  • stimolando una “cultura efficace dell’infanzia oltre l’assistenza”
  • imparando ad affrontare i problemi con la ricchezza della cultura, dell’esperienza, della solidarietà
  • sostenendo, in un momento di forte contrazione dei servizi, l’offerta educativa e il sostegno alla famiglia
  • unendo le potenzialità pubbliche (IPAB) e del privato sociale (Cooperativa Sociale ed Associazione di ostetriche)
  • implementando e incrementando spazi e risorse già attive (Nido della Musica, Coro di Santa Pelagia, Salone Carlo Alberto) in una storia educativa avviata a Santa Pelagia più di 200 anni fa
  • valorizzando ulteriormente gli investimenti passati e presenti di enti pubblici e privati anche riqualificando una porzione del patrimonio immobiliare pubblico (mq. 650)
  • chiedendo un contributo importante a chi può ma sostenendo chi ha bisogno con l’offerta di alcuni posti al Comune (Circoscrizioni 1, 8 e 9) per l’inserimento di bimbi in stato di necessità
  • in sinergia con il servizio pubblico, curando collaborazioni con enti pubblici e privati, sostenendo le politiche attive (contributo ASL per i parti non ospedalizzati, Convenzioni con Comune, Camera di commercio per l’inserimento di bambini nel nido, ecc.)
  • potenziando una rete formativa per genitori, educatori e dirigenti che diventi strumento efficace di diffusione delle buone esperienze
  • per creare una comunità di persone che riflettono, agiscono, si aiutano e crescono

 

Casa Maternità Prima Luce 

La Casa Maternità dell’Associazione Casa Maternità Prima Luce offre assistenza al percorso nascita ed attività collegate alla maternità:

  • assistenza al puerperio dopo la dimissione ospedaliera
  • esperienze formative ed informative sulla crescita del bambino nel primo anno di vita e genitorialità
  • sportelli aperti per adolescenti con counselling su contraccezione e sessualità consapevoli
  • interventi a tema nelle scuole
  • sostegno delle donne in menopausa.

Il tema della qualità della nascita è un tema che sta acquisendo una rilevanza pubblica sempre maggiore. In Italia il tasso dei tagli cesarei è il più elevato in Europa.

L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato 2 Linee Guida per la salute di donne e famiglie: Assistenza alla Gravidanza fisiologica (2010); Taglio cesareo: una scelta appropriata e consapevole (2011). In questi documenti si rintracciano indicazioni precise sui luoghi del parto, sui modelli organizzativi ed i professionisti coinvolti.

Alle donne con gravidanza fisiologica è attribuito un basso rischio e il professionista più appropriato per fornire le cure è indicato nell’ostetrica; se la gravidanza richiede invece cure addizionali è indispensabile la presa in carico del medico ove necessario anche specialistico.

Per le donne con gravidanza fisiologica i luoghi del parto possono essere: l’ospedale, il domicilio o la casa maternità dove esiste.

Perché in Piemonte?

2000 Proposta di legge regionale sulle Case Maternità (n.40 del 6 giugno 2000)

2002 Legge sul rimborso regionale  per il parto extraospedaliero (930 €) (DGR n.80-5989 7 maggio 2002)Elaborazione delle Linee  Guida regionali per l’assistenza al parto in ambiente extraospedaliero: domicilio e casa maternità

2009 Approvazione e pubblicazione dell’Agenda della Gravidanza (DGR n.38-11960 del 2009)

2011 Proposta di legge regionale (n.175 del 26 ottobre 2011)

Disposizioni per il parto a domicilio, nelle case maternità e nelle strutture ospedaliere

Il Piemonte è l’unica regione d’Italia ad offrire un servizio  di Parto a Domicilio pubblico all’interno dell’Azienda Ospedaliera OIRM-S.ANNA.

IL NIDO DELLA MUSICA

L’OMI è titolare del Nido della musica,  avviato nel settembre 2006. Accoglie 42 bambini: 12 lattanti e 30 divezzi.

È condotto in associazione in partecipazione con la cooperativa ASSISTE vincitrice di una selezione pubblica tra selezionati operatori del settore.

Il progetto educativo del Nido della Musica ha adottato la Music Learning Theory (teoria dell’apprendimento musicale per bambini di 0-36 mesi) di Edwin E. Gordon con le attività di musicainfasce® cui partecipano, due volte alla settimana, tutti i bimbi frequentanti.

Il programma educativo mira a sviluppare le pratiche educative conosciute con occhi più consapevoli, sulla scorta della pluralità di strumenti osservativi a disposizione. Parallelamente si offrono strumenti per sostenere gli adulti, educatori e genitori, nel cammino della crescita dei bambini. Un obbiettivo centrale è valorizzare il ruolo della famiglia responsabilizzando i genitori nell’azione educativa; questo attraverso pratiche basate sulla condivisione delle esperienze imparando a confrontarsi con i risultati della ricerca scientifica.

L’OMI partecipa direttamente al progetto educativo del nido con apporti professionali qualificati:

  • un educatore musicale specializzato nella Music Learning Theory responsabile degli atelier musicali;
  • un educatore specializzato in sviluppo infantile 0-3 (Infant Observation Tavistock), responsabile della continuità degli interventi nel nido che cura la programmazione congiunta del progetto con incontri mensili di confronto con l’equipe educativa, incontri mensili di verifica con la coordinatrice e l’educatore musicale; conduce la supervisione delle tirocinanti della facoltà di scienze dell’educazione;
  • interventi di formazione continua per le educatrici. L’equipe del nido usufruisce di una supervisione sugli aspetti emotivi della relazione educativa;
  • gruppo di ricerca sugli aspetti educativi dell’esperienza musicale.

Sono organizzati annualmente corsi per bambini esterni al Nido di musicainfasce® (0-3 anni) e sviluppodellamusicalità® (3-5 anni).

La scuola d’infanzia

A completare il progetto è in programma la costituzione della “Scuola d’infanzia delle arti e dell’espressività”.